10/03/2012

"ATTO DI ABBANDONO" di Don Dolindo Ruotolo

CONTRO LE ANSIE E LE AFFLIZIONI

ABBANDONIAMOCI, FIDUCIOSI, A GESU:

 

Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà.

Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l 'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. abbandonarsi a me non significa arrovellassi, sconvolgersi e disperarsi,volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi e cambiare così l'agitazione in preghiera.

 

Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero della tribolazione,e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare,come bimbi addormentati nelle braccia materne, all'altra riva.

 

Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.

Quante cose io opero quando l'anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali si volge a me, mi guarda e dicendomi “PENSACI TU” chiude gli occhi e riposa!

 

Avete poche grazie quando vi assillate per produrle; ne avete moltissime quando in preghiera c'e un affidamento pieno a me; Voi nel dolore pregate perché lo tolga, ma perché lo tolga come voi credete Vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma che gliela suggeriscono.

 

Non fate così ma pregate come vi ho insegnato nel Pater. “SIA SANTIFICATO IL TUO NOME”, cioè sii glorificato in questa mia necessità.

“VENGA IL TUO REGNO”

Cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo: “ SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ'” ossia pensaci tu.

 

Io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse.

Ecco tu vedi che il malanno incalza invece di decadere ? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia “Sia fatta la tua volontà, pensaci tu.

 

Ti dico che io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di “PENSACI TU”. Ti dico che io ci penso.

 

E' contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. E' come la confusione dei fanciulli quando pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci loro, intralciando con le loro idee e con i loro capricci infantili il suo lavoro.

 

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia,chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore, che dicendomi con queste disposizioni:

“ PENSACI TU”, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero , vi conduco.

 

E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poiché non c'è medicina più potente di un mio intervento in amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi.

 

Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane,o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E' questo che intralcia le mie parole e le mie vedute.

Oh come desidero io da voi questo abbandono per beneficarvi e come mi accoro nel vedervi agitati!

 

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane. Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto .Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me,e del nessun affidamento in voi: io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà !

 

Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale, seguite quindi il percorso naturale delle cose che e spesso intralciato da satana.

Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi.

 

Opera divinamente chi si abbandona a Dio. Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dell'anima chiusi “ GESÙ PENSACI TU”

 

E distraiti, perché la tua mente è acuta, per te è difficile vedere il male.

Confidare in me spesso, distraendoti da te stesso. Fa così per tutte le tue necessità. Fate così tutti, e vedrete grandi continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore. Io ci penserò, ve lo assicuro.

 

Pregate sempre con questa disposizione di abbandono,e ne avrete sempre grande pace e grande frutto, anche quando io vi faccio la grazia dell'immolazione di riparazione e di amore che impone la sofferenza. Ti sembra impossibile?

 

Chiudi gli occhi e di con tutta l'anima “ GESÙ PENSACI TU” Non temere ci penso io .

 

E tu benedirai il mio nome umiliando te stesso. Le tue preghiere non valgono un patto di fiducioso abbandono; ricordali bene. Non c'è novena più efficace di questa:

 

“OH GESÙ MI ABBANDONO IN TE PENSACI TU”

 

“ABBANDONATI AL MIO CUORE..E VEDRAI”

 

Voglio che tu creda nella mio onnipotenza, e non nella tua azione: che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri.

 

Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti di amarti come voglio. Lasciati andare,l lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia onnipotenza.

 

Se tu rimarrai vicino a me e non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di avere fatto, mi dimostrerai che credi nella mia onnipotenza e io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, lavorerai, starai in preghiera o dormirai perchè ai miei diletti do il necessario anche nel sonno (salmo 126).

 

Se starai con me senza voler correre , non preoccuparti di cosa alcuna per te, ma la rimetterai con totale fiducia a me, io ti darò tutto quello che ti necessita, secondo il mio disegno eterno.

 

Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che vorrò.

 

Allora la tua azione verrà dal mio Amore. Io solo, non tu con tutta la tua attività, potrò fare dei figli nuovi che nascono da Me. Io ne farò tanti di più quanto più tu vorrai essere un vero figlio quanto il mio Unigenito, perché lo sai che “se farai la mia volontà mi sarai fratello, sorella e madre” per generarmi negli altri, perché io produrrò nuovi figli, servendomi di veri figli.

 

Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano.

”Rimanete nel mio amore se rimarrete in me e rimangono in voi le mie parole, chiedete quello che volete e vi sarà dato”(Gv. 15)

don dolindo ruotolo, atto di abbandono "gesu' pensaci tu", testo completo dell'atto di abbandono di don dolindo ruotolo, cosimo de matteis, VIDEO DA YOU TUBE,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

01/01/2012

...se sapeste quanto vi amo PIANGERESTE DI GIOIA!

classifica siti

29/12/2011

Il Vescovo Talucci, l'omosessualità ed il Magistero della Chiesa

Anzitutto un plauso -che forse apparirà insignificante o, addirittura, potrà esser accolto in modo malevolo e/o  sgradito dagli stessi destinatari- a quelle Testate che non si sono lasciate "intruppare" dallo strumentale attacco al Vescovo di Brindisi (che, in definitiva, è un attacco all'intera comunità cattolica dei credenti in Cristo). Bravi: continuate a restare distanti da certe campagne.

Per il resto c'è ben poco da aggiungere, almeno per ora preferiamo così. Il cristiano (che secondo quel bizarro personaggio televisivo è un "cretino" , anche per un discorso etimologico) è portato a perdonare, amare il nemico e pregare per i persecutori. E questo facciamo e faremo. Se riterremo opportuno metteremo, con la libertà dei figli di Dio, i puntini sulle i. Non avremmo remora alcuna ad affermare le enormi storture che abbiamo già colto. Ma, ripeto, per ora restiamo silenti ed oranti. Quando la puzza di zolfo diventerà insopportabile non potremo più tacere.

Ma fin da ora diciamo: amiamo sinceramente Padre Arcivescovo. E lo amiamo, sinceramente, fin da quell'Anno giubilare durante il quale il Beato Giovanni Paolo II volle inviare Mons. Rocco Talucci a guidare la nostra Diocesi. E pazienza se poche mele marce (anzi: dato il di lui  compito prettamente pastorale potremmo a giusta ragione dire "pecore nere" o smarrite) non sopportano lo splendore della Verità.

cosimo de matteis

vescovo-col-papa.jpg

Il Beato Giovanni Paolo II e Mons. Rocco Talucci:sotto lo splendido Pontificato di Papa Woytjla divenne Vescovo (Consacrazione Episcopale 25 marzo 1988). E fù lo stesso Beato a volerlo alla guida della Arcidiocesi di Brindisi il 5 febbraio del 2000 -in pieno Giubileo!- che amorevolmente e con zelo pastorale grande guida ancora oggi. Lo straordinario pontificato di Giovanni Paolo Magno ha fra i suoi frutti il Catechismo della Chiesa Cattolica: di tale fondamentale testo del Magistero riportiamo alcuni articoli riguardanti la omosessualità:



2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf Gen 19,1-29; Rm 1,24-27; 2357 1Cor 6,10; 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

 

 

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

 

 

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

 

 http://www.vatican.va/