29/12/2011
Il Vescovo Talucci, l'omosessualità ed il Magistero della Chiesa
Anzitutto un plauso -che forse apparirà insignificante o, addirittura, potrà esser accolto in modo malevolo e/o sgradito dagli stessi destinatari- a quelle Testate che non si sono lasciate "intruppare" dallo strumentale attacco al Vescovo di Brindisi (che, in definitiva, è un attacco all'intera comunità cattolica dei credenti in Cristo). Bravi: continuate a restare distanti da certe campagne.
Per il resto c'è ben poco da aggiungere, almeno per ora preferiamo così. Il cristiano (che secondo quel bizarro personaggio televisivo è un "cretino" , anche per un discorso etimologico) è portato a perdonare, amare il nemico e pregare per i persecutori. E questo facciamo e faremo. Se riterremo opportuno metteremo, con la libertà dei figli di Dio, i puntini sulle i. Non avremmo remora alcuna ad affermare le enormi storture che abbiamo già colto. Ma, ripeto, per ora restiamo silenti ed oranti. Quando la puzza di zolfo diventerà insopportabile non potremo più tacere.
Ma fin da ora diciamo: amiamo sinceramente Padre Arcivescovo. E lo amiamo, sinceramente, fin da quell'Anno giubilare durante il quale il Beato Giovanni Paolo II volle inviare Mons. Rocco Talucci a guidare la nostra Diocesi. E pazienza se poche mele marce (anzi: dato il di lui compito prettamente pastorale potremmo a giusta ragione dire "pecore nere" o smarrite) non sopportano lo splendore della Verità.
cosimo de matteis
Il Beato Giovanni Paolo II e Mons. Rocco Talucci:sotto lo splendido Pontificato di Papa Woytjla divenne Vescovo (Consacrazione Episcopale 25 marzo 1988). E fù lo stesso Beato a volerlo alla guida della Arcidiocesi di Brindisi il 5 febbraio del 2000 -in pieno Giubileo!- che amorevolmente e con zelo pastorale grande guida ancora oggi. Lo straordinario pontificato di Giovanni Paolo Magno ha fra i suoi frutti il Catechismo della Chiesa Cattolica: di tale fondamentale testo del Magistero riportiamo alcuni articoli riguardanti la omosessualità:
2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf ⇒ Gen 19,1-29; ⇒ Rm 1,24-27; 2357 ⇒ 1Cor 6,10; ⇒ 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.
http://www.vatican.va/
17:09 Scritto da: dematteiscosimo in MAGISTERO DELLA CHIESA, RIFLESSIONI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il vescovo talucci, l'omosessualità ed il magistero della chiesa, brindisi, chiesa cattolica, pastore, luce, tenebre, monsignor talucci, vescovo di brindisi, beato giovanni paolo secondo, campagne mediatiche, pecorelle smarrite, testate giornalistiche, notizie, non notizie, cosimo de matteis, faziosità, stalinismo, acidità, zolfo, omosessualità, magistero, dottrina | OKNOtizie |
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28/12/2011
S.NICOLAS DE FLUE
Un enfant est-il aimable et vertueux ? Tout le monde en félicite ses parents. Est-il vicieux ? On s'en prend à ses parents. Rien d'étonnant, dit-on : « le bon arbre porte de bons fruits, le mauvais arbre de mauvais fruits. » Cette parole de l'Evangile est profondément vraie et, à part de rares exceptions, on peut bien répéter le vieil adage : « Tel père, tel fils. » Aussi, heureux l'enfant qui jouit en naissant, de l'amour d'une sainte mère et de l'exemple vertueux d'un bon père. Nicolas de Flue eut ce grand bonheur.
La famille de Flue, au hameau de Flueli, dans la paroisse de Sachseln (Obwald), s'appelait originairement Leoponti. Ce nom semble désigner une ascendance italienne. Le langage populaire changea ce nom en celui de « von Flüe », dérivé de Flueli ou localité située sur un terrain ou rocher escarpé, ce qui était le cas de la propriété que possédaient les ancêtres de Nicolas.
Le père de notre saint s'appelait Henri de Flue et sa mère Hermanna Robrecht. Ces époux vivaient simplement, partageant leur temps entre la prière et le travail. D'anciens documents font mention du père de Nicolas, comme de l'un des citoyens les plus distingués et les plus riches de Sachseln. Et cependant il n'avait rien de l'orgueil et de la dureté hautaine qui accompagnent parfois la richesse. Ses moeurs étaient simples et son coeur grand ouvert à la charité. Pauvres et indigents trouvaient toujours porte et main ouvertes à la ferme hospitalière des de Flue. C'est dans le sein de cette famille si chrétienne que le petit Nicolas vit le jour, le 21 mars 1417, en la fête de saint Benoît.
| Mein Herr und mein Gott, | (Mio Signore e mio Dio) |
| nimm alles von mir, | (togli da me) |
| was mich hindert zu dir. | (tutto quello che mi divide da Te) |
| Mein Herr und mein Gott, | (Mio Signore e mio Dio) |
| gib alles mir, | (dammi) |
| was mich führet zu dir. | (tutto quello che mi conduce a Te) |
| Mein Herr und mein Gott, | (Mio Signore e mio Dio) |
| nimm mich mir | (togli tutto me) |
| und gib mich ganz zu eigen dir. | (e dammi tutto a Te) |
01:53 Scritto da: dematteiscosimo in PROFILI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nicolas de flue, san nicola di flue, svizzera, 21 marzo, san nicolao della flue, flùeli, sachseln, regione obwald, chiesa cattolica, santo patrono, mein herr und mein gott | OKNOtizie |
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