26/02/2012

MESSAGGIO DEL 25 FEBBRAIO 2012

"Cari figli!

 

In questo tempo in modo particolare vi invito:

pregate col cuore.

Figlioli, voi parlate tanto ma pregate poco.

Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa  siano per voi vita.

 

Io vi esorto e vi amo

perchè in Dio troviate la vostra pace

e la gioia di vivere.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

messaggio del 25 febbraio 2012,medjugorje,meditazioni sull

25/02/2012

Padre Livio ci indica come VIVERE BENE LA QUARESIMA

Cari amici,

la Quaresima ci porta con Gesù nel Deserto per cercare Dio e la sua grazia e per fortificarci nel combattimento spirituale.

Il digiuno è un atteggiamneto interiore di mortificazione e di distacco dagli appetiti della carne, perchè si faccia strada in noi la fame di Dio.

Il digiuno, nelle sue molteplici forme, non è fine a se stesso, ma ha come scopo di distaccare il cuore dal peccato, rafforzando la volontà.

La preghiera è efficace se ci scuote dalla tiepidezza  e accende nel cuore la fiamma dell'amore di Dio.

Preghiamo davanti alla Croce, per comprendere fino a quale estremo limite Gesù ci ha amato, per ottenerci il perdono dei peccati e la vita eterna.

Una Quaresima vissuta intensamente, ci rinnova, ci fortifica e ci ringiovanisce.  Prepara il cuore alla pace e alla gioia della Pasqua.

Buona Quaresima.

Vostro Padre Livio

PADRE LIVIO E BENEDETTO SEDICESIMO


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22/02/2012

c o n v e r s i o n e, rinunce e penitenza

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Per comprendere la Quaresima bisogna fare riferimento ai quaranta giorni che Gesù ha trascorso nel deserto prima di compiere la sua missione. Quaranta giorni nei quali Gesù si è preparato alla lotta contro il principe delle tenebre, contro Satana: quaranta giorni di digiuno e di preghiera. Questi quaranta giorni facevano a loro volta riferimento ai quaranta anni che il popolo di Israele ha trascorso nel deserto, deserto che secondo la Sacra Scrittura è un tempo di prova ma anche un tempo di comunione con Dio, ed è comunque il passaggio verso la Terra promessa.
Per noi è fondamentale il significato di questi quaranta giorni che Gesù ha trascorso nel deserto vivendo nel digiuno e nella preghiera. Sono infatti proprio questi i due connotati fondamentali che ci accompagnano nella Quaresima.

Il primo connotato è la preghiera. Gesù ha trascorso quaranta giorni in intima comunione col padre, la preghiera è uno dei motivi fondamentali di tutta la vita apostolica del Signore: non solo i quaranta giorni prima della sua missione, ma anche durante tutta la sua missione Gesù ha vissuto una intensa preghiera personale, dedicando molte volte l’intera notte a pregare.  E usciva dalla preghiera trasfigurato. Questa è certamente la prima caratteristica della Quaresima, senza la quale ne perdiamo il significato. E qui sta anche la differenza fondamentale tra la Quaresima cristiana e il Ramadan musulmano. La Quaresima cristiana è prima di tutto tempo di comunione con Dio. La comunione con Dio è invece lontana mille miglia dall’islam, per cui davanti a Dio c’è solo la  sottomissione.

Dunque Gesù ha trascorso quaranta giorni di intima comunione col padre. E lì ha umanamente ha preso tutta quella forza che la preghiera dà e che noi vediamo così espressa in un altro momento della vita di Gesù, quello del Getsemani: lì, attraverso la preghiera il Signore acquista quella forza per cui dice al termine della preghiera, agli apostoli “Alzatevi, andiamo”. E nell’ora delle tenebre affronta la grande battaglia. Nell’uno e nell’altro caso Gesù attraverso la preghiera si è preparato alla grande battaglia contro il principe delle tenebre.

Portando la cosa sul piano della nostra vita cristiana, la Quaresima è anzitutto tempo di preghiera. Preghiera vera, preghiera del cuore, preghiera che è colloquio con Dio, ascolto di Dio, della sua volontà, ascolto delle sue ispirazioni, ascolto di quello che ci dice, il suo richiamo a una vita più santa, più cristiana, una vita più vera. E nella preghiera esporre anche la nostra condizione esistenziale, di persone fragili, affaticate, di persone che molte volte sono scorate, che non hanno ben chiaro il fine della vita, non hanno ben chiare le scelte fondamentali della vita. Quindi vorrei suggerire molto concretamente: la prima cosa da fare in Quaresima è riaccendere la preghiera, almeno le preghiere fondamentali. Al mattino conquistare Dio con il cuore, in cui Dio porta la sua luce, la sua pace, la sua gioia. Molte volte bastano pochi minuti per essere in comunione con Dio, ma poi si deve riattivare durante la giornata questa comunione. E soprattutto la sera, per cui vorrei suggerire una preghiera tipica della Quaresima, che è la preghiera davanti alla croce, cioè mettersi veramente davanti alla croce, meditare sul significato della croce.

Pietro nella prima predica dopo la Pentecoste ha detto, comprendendo finalmente la Passione : “Patì per i nostri peccati”. Quindi meditare la croce, meditare che attraverso la croce Cristo, il Padre attraverso il Figlio, ci perdona i peccati. Cristo è l’agnello di Dio che porta i peccati del mondo, li ha espiati al nostro posto, per nostro amore, per donarci il perdono nella vita eterna, per cui quando andiamo a confessarci – e il pensiero va soprattutto alla confessione pasquale che deve essere particolarmente significativa – per quanto grandi i delitti che noi abbiamo potuto commettere Gesù ci dà l’assoluzione.

Nel pentimento c’è l’assoluzione dei peccati perché Cristo ha espiato lui al nostro posto, un atto d’amore estremo, che vediamo nel Crocifisso. Quindi vorrei suggerire questa specifica  preghiera quaresimale, prima di andare a letto: sostare davanti alla croce, chiedere perdono per i propri peccati, pensare all’amore estremo con cui Dio ci ha amati, che ha fatto dire a santa Caterina da Siena, guardando la croce: “Chi è  quello stolto bestiale che vedendosi così amato non ami?”.
La preghiera personale diventa più forte, più sostanziosa, se durante la Quaresima ci impegniamo ad andare alla messa quotidiana. Molti lo fanno. Dacci oggi il nostro pane quotidiano: ascoltiamo la parola di Dio, durante la messa riceviamo la comunione. In questo modo rafforziamo la nostra debole volontà per combattere contro il male.

L’altro aspetto fondamentale della Quaresima è il digiuno: fin dai primi tempi i cristiani hanno digiunato il mercoledì e il venerdì, duramente. Poi, il digiuno più rigido a pane e acqua è continuato nella storia della Chiesa soprattuto nel tempo di Quaresima, di Avvento, e così via. Il popolo cristiano ha digiunato fino a qualche decennio fa in modo sostanzialmente serio. Non soltanto nel tempo di Quaresima ma ogni volta che si doveva fare la comunione, si era digiuni dalla mezzanotte. Abbiamo perso sicuramente qualcosa perdendo il digiuno. In tempi recenti la Chiesa ha tentato di ristabilirlo, ma a questo riguardo dobbiamo dire che la vera svolta è venuta dalle apparizioni di Medjugorje: è vero, devono essere ancora riconosciute dalla Chiesa, ma il loro aspetto pastorale lo abbiamo tutti davanti agli occhi.

La Madonna fin da 30 anni fa ha introdotto un digiuno che adesso ha rinvigorito tutta la Chiesa, il digiuno a pane e acqua il mercoledì e venerdì con finalità ben precise: Oltre alla conversione personale c’è anche una finalità di carattere storico sociale: Gesù ha detto che certi demoni si cacciano con la preghiera e il digiuno; così la Madonna per il demonio dell’odio e della guerra, che vuole distruggere il mondo, ha chiesto la preghiera del santo rosario e il digiuno a pane e acqua mercoledì e venerdì.

Questo digiuno è importantissimo ma attenzione a non intenderlo come una specie di dieta. La Madonna ha detto “digiunate con il cuore”, lo dice anche la Chiesa. Il digiuno cristiano ha un obiettivo ben preciso: è finalizzato al combattimento spirituale, è finalizzato alla mortificazione della fame di mondo, perché cresca in noi la fame di Dio. Questo è l’obiettivo finale del digiuno: portare alla rinuncia vera del peccato, perché attraverso la fame di mondo, le cose di questo mondo, Satana ci distrugge con quello che ci offre.

Dobbiamo dunque innestare nella nostra vita questo tipo di digiuno: cibo, sacrifici, fioretti, c’è un’ampia letteratura a questo riguardo. Rinunciare al fumo, ai liquori durante la quaresima. Ovviamente i più deboli, quelli che si accontentano del digiuno come lo propone la Chiesa con materna accondiscendenza, possono digiunare mercoledì santo  e venerdì santo: la colazione, un pranzo leggero e poi astinenza. Tutti i venerdì di quaresima il minimo indispensabile. Suggerisco però un digiuno molto più rigido, magari rinunciando a quelle cose che fanno male anche la salute come il fumo e l’alcol. Ma tutto queste deve essere finalizzato a rafforzare la volontà in modo tale da rinunciare al peccato Questa è la vera rinuncia, ed è in questo modo che noi ci prepariamo per la Pasqua. Cioè rinunciando al peccato e attraverso la confessione pasquale.

In questo periodo dobbiamo mettere una marcia in più nel nostro cammino verso la santità. Mettiamoci davanti a Dio, guardiamo alla nostra vita, guardiamo cosa c’è da cambiar;, se siamo sulla strada sbagliata, quella che porta alla perdizione, non aspettiamo a cambiarla, non aspettiamo che sia troppo tardi.

Decidiamoci per Dio, decidiamoci per la conversione, decidiamoci per la santità.
Questo è quel modo di vivere la quaresima che farà sì che la Pasqua sia una pasqua veramente di pace, del cuore riconciliato con Dio.


Infine c’è la terza dimensione caratteristica della Quaresima: la carità. Perché la sobrietà tipica della Quaresima, il rinunciare al superfluo, e tutto quanto finora descritto,  è sempre stato visto dalla Chiesa in funzione della carità, della condivisione, in funzione di quel “Avevo fame, e mi avete dato da mangiare; avevo sete e mi avete dato da bere.…):  è la condivisione del pane con chi non ne ha, con chi è più povero. Vorrei aggiungere però che la carità si esprime anche attraverso le sette opere di misericordia spirituale e le sette di misericordia corporale. L’elemosina deve essere un atteggiamento di compassione, o di misericordia verso il prossimo sofferente. E questo può essere dare da mangiare a chi non ne ha, può essere una mano tesa, un incoraggiamento: visitare i carcerati, e tutte quelle opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, visitare i malati, tutta quella gamma di opere che ci portano al prossimo.

Questo è il dinamismo della Quaresima: attraverso la preghiera tu ricevi l’amore di Dio nel tuo cuore e attraverso la carità tu lo doni agli altri.

 

14/02/2012

lacrime di sangue

madonna, CIVITAVECCHIA, LACRIME DI SANGUE, STATUINA DELLA VERGINE MARIA,

11/02/2012

11 febbraio - Festa della MADONNA DI LOURDES

gesu' maria vi amo salvate anime

Gesù, Maria vi amo! Salvate anime.

http://it.lourdes-france.org/tv-lourdes/

01:56 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gesu' maria vi amo salvate anime | OKNOtizie |  Facebook

Le apparizioni di Maria a Lourdes (I)

	    	 Le apparizioni di Maria a Lourdes (I) , 11 febbraio - Francia. Madonna di Lourdes, solennità, notre dame de lourdes, bernadette soubirous, io sono l'immacolata concezione L'11 febbraio 1858, faceva molto freddo, in quel posto, umido e triste, come una cella, dove trovò rifugio la famiglia Soubirous ed i suoi 9 figli. La bambina Bernadette andò a cercare legna nella grotta Massabielle, sulla riva del fiume Gave, con alcune amichette. D'improvviso ecco che le appare una Signora straordinariamente bella. Il suo corpo differiva dal nostro per la indicibile bellezza. Di statura media, sembrava molto giovane. Il viso ovale rifletteva la grazia celestiale ed i suoi occhi azzurri erano di una soavità capace di sciogliere i cuori di qualsiasi persona che l'avesse vista. Le sue labbra respiravano bontà e serenità divine.

Presa da un tremore sovrannaturale, Bernadette non osò avvicinarsi, ma recitò il rosario con la Signora. L'Apparizione terminò : Bernadette uscì dallo stato d'estasi e, spinta dalle compagne, si lasciò sfuggire ciò che le sarebbe piaciuto serbare per sé. Venendo a conoscenza del fatto, Madame Soubirous, sua madre, temendo che si trattasse di pura illusione, proibì alla figlia di ritornare alla roccia di Massabielle. In seguito, la domenica successiva, facendosi convincere dalle amiche della figlia, consentì che ritornasse in quel luogo. Quando giunsero alla grotta, la vedente annunciò « Lei si trova qui », poi, avvicinandosi, gettò acqua benedetta sulla visione, dicendo : « Se la Signora viene da parte di Dio, può restare, ma, in caso contrario, vada via !» racconterà Bernadette « e quanto più gettavo acqua benedetta su di lei, più lei sorrideva ».


10/02/2012

NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES / Nono Giorno - Vigilia della Festa

E siam giunti al termine della Novena

e quindi alla VIGILIA

della Solennità di Nostra Signora di Lourdes.

Grazie a tutti gli amici che si sono uniti in preghiera tramite questo umile strumento che è il "mio" modestissimo blog: cerchiamo di vivere questa Vigilia -e poi, domani, la Festa- come piacerebbe alla Vergine Santa, e cioè da VERI CRISTIANI!

lourdes



9° giorno.

Nostra Signora di Lourdes,

speranza e consolazione dei pellegrini,

prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes,

giunto al termine di questa novena, voglio già ringraziarti

per tutte le grazie che mi hai ottenuto nel corso di questi giorni, e per quelle che mi otterrai ancora.

Per meglio riceverle e ringraziarti, prometto di venire a
pregarti il più sovente possibile in uno dei tuoi santuari.

Proposito:

fate una volta nell'anno un pellegrinaggio ad un santuario mariano,

anche molto vicino alla propria residenza, oppure partecipare ad un ritiro spirituale.

09/02/2012

NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES / Ottavoo Giorno

8° giorno.

Nostra Signora di Lourdes,

sostegno materno di tutta la Chiesa,

prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes,

proteggi il nostro Papa Benedetto e il nostro Vescovo Rocco(*)

Benedici tutto il clero

e in modo particolare i sacerdoti che ti fanno conoscere e amare. 

Ricordati di tutti i sacerdoti defunti

che ci hanno trasmesso la vita dell'anima. 

Ave Maria, piena di Grazia...

 

Proposito:

Far celebrare una messa per le anime del purgatorio

e fare la Comunione con questa intenzione.

 

(*) ognuno indichi il Vescovo della propria Diocesi

08/02/2012

NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES / Settimo Giorno

7° giorno.

Nostra Signora di Lourdes che preghi incessantemente per i peccatori, 

prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes che hai guidato Bernardette fino alla santità, 

donami quell'entusiasmo cristiano

 

che non indietreggia davanti ad alcun sforzo perché 

regni maggiormente la pace e l'amore tra gli uomini.

Ave Maria, ....

novena alla madonna di lourdes, 8 febbraio 2012, lourdes pellegrinaggio


Proposito:

Visitare un malato o 

una persona sola.

07/02/2012

TOTUS TUUS EGO SUM!

IMMAGINE DELLA MADONNA CHE ABBRACCIA IL PAPA

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