31/12/2011

Buon anno nuovo!

 

La palma della gloria non è serbata se non a chi combatte da prode fino alla fine. Incominci dunque quest'anno il nostro santo combattimento. Dio ci assisterà e coronerà di un eterno trionfo.

 

 

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Noi per divina grazia siamo all'alba di un nuovo anno;

quest'anno,

di cui solo Dio sa se vedremo la fine,

deve essere tutto impiegato

a riparare per il passato,

a proporre per l'avvenire;

e a pari passo coi buoni propositi

vadano le sante operazioni.

29/12/2011

Novena a Gesù Bambino di Praga

1 ° giorno:
O Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a Te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto! Donami, o Gesù, uno sguardo di pietà e, poiché sei onnipotente, soccorrimi nella mia necessità..
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.


Inno: (da ripetere per i nove giorni assieme alla preghiera)

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.
Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?
Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli. Amen.
Preghiamo:
Dio, che costituisti l'Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Novena a Gesù Bambino di Praga,


2 ° giorno:
O splendore del Padre celeste, nel cui volto rifulge il raggio della divinità, io ti adoro profondamente, mentre ti confesso vero Figlio di Dio vivo. Ti offro, o Signore, l'umile omaggio di tutto il mio essere. Deh! ch'io non abbia mai a separarmi da Te, mio sommo Bene.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

3 ° giorno:

O Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla Tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, ed io esalterò la tua infinita misericordia.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

4 ° giorno:

O Bambino Gesù, la cui fronte è recinta di corona, io ti riconosco per mio assoluto sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato. Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

5 ° giorno:

Io ti contemplo, o Redentore dolcissimo, rivestito d'un manto di porpora. E' la Tua divisa regale. Come essa mi parla di sangue! Quel Sangue che hai sparso tutto per me. Fa', o Gesù Bambino, che io corrisponda a tanto tuo sacrificio, e non ricusi, quando m'offrirai qualche pena, di soffrire con te e per te.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

6 ° giorno:

O amabilissimo Bambino, nel ammirarti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gaudio. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch'io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, o Gesù, su quest'umile essere e sovvieni alle molte sue necessità.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

7 ° giorno:

Sul tuo petto, o Bambino Gesù, sfavilla una croce. E' il vessillo della nostra Redenzione. Anch'io, o divin Salvatore, ho la mia croce, che, sebbene leggera, troppo spesso mi opprime. Aiutami Tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Ben sai quanto sono debole e vile!
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

8 ° giorno:

Insieme con la Croce, sul tuo petto io scorgo, o Bambino Gesù, un aureo cuoricino. E' l'immagine del Cuor tuo, veramente d'oro per infinita tenerezza. Tu sei l'Amico vero, che generosamente si prodiga, anzi s'immola per la persona amata. Riversa ancora su di me, o Gesù, l'ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere una volta a tanto tuo amore.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

9 ° giorno:

La tua destra onnipotente, o Grande Piccino, quante benedizioni ha mai versato su quelli che ti onorano e t'invocano! Benedici anche a me, o Bambino Gesù; all'anima mia, al mio corpo, ai miei interessi. Benedici alle mie necessità per soccorrerle, ai miei desideri per compierli. Ascolta pietoso i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il Nome tuo Santo.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…

Ecco, Io Sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo

Ecco, Io Sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo, gesù di zeffirelli, scena finale, gesù di nazareth, video,


http://www.youtube.com/watch?v=hVaLVJKwYXc

Il Vescovo Talucci, l'omosessualità ed il Magistero della Chiesa

Anzitutto un plauso -che forse apparirà insignificante o, addirittura, potrà esser accolto in modo malevolo e/o  sgradito dagli stessi destinatari- a quelle Testate che non si sono lasciate "intruppare" dallo strumentale attacco al Vescovo di Brindisi (che, in definitiva, è un attacco all'intera comunità cattolica dei credenti in Cristo). Bravi: continuate a restare distanti da certe campagne.

Per il resto c'è ben poco da aggiungere, almeno per ora preferiamo così. Il cristiano (che secondo quel bizarro personaggio televisivo è un "cretino" , anche per un discorso etimologico) è portato a perdonare, amare il nemico e pregare per i persecutori. E questo facciamo e faremo. Se riterremo opportuno metteremo, con la libertà dei figli di Dio, i puntini sulle i. Non avremmo remora alcuna ad affermare le enormi storture che abbiamo già colto. Ma, ripeto, per ora restiamo silenti ed oranti. Quando la puzza di zolfo diventerà insopportabile non potremo più tacere.

Ma fin da ora diciamo: amiamo sinceramente Padre Arcivescovo. E lo amiamo, sinceramente, fin da quell'Anno giubilare durante il quale il Beato Giovanni Paolo II volle inviare Mons. Rocco Talucci a guidare la nostra Diocesi. E pazienza se poche mele marce (anzi: dato il di lui  compito prettamente pastorale potremmo a giusta ragione dire "pecore nere" o smarrite) non sopportano lo splendore della Verità.

cosimo de matteis

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Il Beato Giovanni Paolo II e Mons. Rocco Talucci:sotto lo splendido Pontificato di Papa Woytjla divenne Vescovo (Consacrazione Episcopale 25 marzo 1988). E fù lo stesso Beato a volerlo alla guida della Arcidiocesi di Brindisi il 5 febbraio del 2000 -in pieno Giubileo!- che amorevolmente e con zelo pastorale grande guida ancora oggi. Lo straordinario pontificato di Giovanni Paolo Magno ha fra i suoi frutti il Catechismo della Chiesa Cattolica: di tale fondamentale testo del Magistero riportiamo alcuni articoli riguardanti la omosessualità:



2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf Gen 19,1-29; Rm 1,24-27; 2357 1Cor 6,10; 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

 

 

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

 

 

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

 

 http://www.vatican.va/


28/12/2011

Omossesuallità ed Insegnamento della Chiesa

2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf Gen 19,1-29; Rm 1,24-27; 2357 1Cor 6,10; 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

 

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

 

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

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http://www.vatican.va/

 

A D O R E M U S

SANTISSIMO SACRAMENTO

S.NICOLAS DE FLUE

Un enfant est-il aimable et vertueux ? Tout le monde en félicite ses parents. Est-il vicieux ? On s'en prend à ses parents. Rien d'étonnant, dit-on : « le bon arbre porte de bons fruits, le mauvais arbre de mauvais fruits. » Cette parole de l'Evangile est profondément vraie et, à part de rares exceptions, on peut bien répéter le vieil adage : « Tel père, tel fils. » Aussi, heureux l'enfant qui jouit en naissant, de l'amour d'une sainte mère et de l'exemple vertueux d'un bon père. Nicolas de Flue eut ce grand bonheur.

La famille de Flue, au hameau de Flueli, dans la paroisse de Sachseln (Obwald), s'appelait originairement Leoponti. Ce nom semble désigner une ascendance italienne. Le langage populaire changea ce nom en celui de « von Flüe », dérivé de Flueli ou localité située sur un terrain ou rocher escarpé, ce qui était le cas de la propriété que possédaient les ancêtres de Nicolas.

Le père de notre saint s'appelait Henri de Flue et sa mère Hermanna Robrecht. Ces époux vivaient simplement, partageant leur temps entre la prière et le travail. D'anciens documents font mention du père de Nicolas, comme de l'un des citoyens les plus distingués et les plus riches de Sachseln. Et cependant il n'avait rien de l'orgueil et de la dureté hautaine qui accompagnent parfois la richesse. Ses moeurs étaient simples et son coeur grand ouvert à la charité. Pauvres et indigents trouvaient toujours porte et main ouvertes à la ferme hospitalière des de Flue. C'est dans le sein de cette famille si chrétienne que le petit Nicolas vit le jour, le 21 mars 1417, en la fête de saint Benoît.

Mein Herr und mein Gott, (Mio Signore e mio Dio)
nimm alles von mir, (togli da me)
was mich hindert zu dir. (tutto quello che mi divide da Te)
Mein Herr und mein Gott, (Mio Signore e mio Dio)
gib alles mir, (dammi)
was mich führet zu dir. (tutto quello che mi conduce a Te)
Mein Herr und mein Gott, (Mio Signore e mio Dio)
nimm mich mir (togli tutto me)
und gib mich ganz zu eigen dir. (e dammi tutto a Te)

27/12/2011

M E D J U G O R J E

M E D J U G O R J E -INFO

http://www.medjugorje.hr/

http://www.radiomaria.it/

http://www.vatican.va/

25/12/2011

Le direttive ufficiali della Sante Sede su Medjugorje

Le direttive ufficiali della Sante Sede su MedjugorjeCari amici,


lo scorso anno sono affluiti nella celebre parrocchia dell'Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.
E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della Santa Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.


La posizione della Santa Sede, esplicitata in vari Documenti (vedi nostro sito internet www.radiomaria.it sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli - pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.
Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:


1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".
Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.


2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".
E' la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia. Quest'ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.


3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".
I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.


4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".


Viene qui ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla Santa Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al Santissimo Sacramento...e così via.
Questa, cari amici, è la posizione ufficiale della Santa Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.
Mentre esprimiamo la nostra gratitudine, assicuriamo loro la nostra preghiera alla Regina della pace, augurandoci che da parte di tutti ci sia obbedienza e umile sottomissione.


Vostro Padre Livio


PS. Data la disinformazione on line su Medjugorje, fate circolare il più possibile questo chiarimento

MEDJUGORJE - Messaggio annuale dato a Jakov - 25 dicembre 2011

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Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L'apparizione è iniziata alle 15 e 30 ed è durata 11 minuti.

La Madonna ha detto a Jakov:


“Cari figli,

oggi in modo particolare desidero condurvi e consegnarvi al mio Figlio.

Figlioli aprite i vostri cuori e permettete a Gesù di nascere in voi, perché soltanto così figlioli, voi stessi potrete sperimentare la vostra nuova nascita e con Gesù nei vostri cuori incamminarvi verso il cammino della salvezza .

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

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